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Problemi di psiche

Alcuni piccoli ed utili consigli

Comportamento
Problemi di psiche
Anche i cani possono avere qualche problema con la loro psiche, che manifestano con disturbi del comportamento.
Un nuovo amico entra a far parte della famiglia: è allegro, affettuoso, giocherellone e vivace; ma spesso anche incomprensibile: abbaia senza ragione, si dimostra aggressivo verso altri cani, sporca in casa, distrugge scarpe, cuscini …..
Troppo spesso si attribuiscono al cane comportamenti che in realtà sono soltanto il risultato di una pessima educazione da parte dell'uomo.
L'errore parte tutto dal "branco": il proprietario deve comprendere che il riferimento del branco è fondamentale per il cane e se il capo branco (cioè il compagno umano) non è in grado di rappresentare bene il suo ruolo di "leader", l'animale resta destabilizzato.
Ed ecco che nascono tutti i problemi: il cane che dorme sul letto, che chiede cibo a tavola, che ringhia agli estranei, che dipende dal proprietario in maniera così morbosa da pretendere costantemente attenzioni e da diventare "ansioso" in sua assenza.
Tutto questo perché il "capo-branco umano" non ha saputo gestire in maniera adeguata l'animale, non sapendo comprendere i suoi messaggi; tuttavia, spesso, poche regole base applicate in maniera corretta  possono prevenire o risolvere abbastanza rapidamente problemi ricorrenti e non preoccupanti.
LA CONVIVENZA: I PROBLEMI PIU' FREQUENTI
Ansia da separazione è forse il problema più frequente; anche perché ad esso sono associati altri problemi devianti del cane: fa i bisogni in casa, distrugge gli oggetti vari, abbaia in assenza del proprietario …
Fare i bisogni in casa è normale nel cucciolo, che deve essere semplicemente educato a sporcare fuori casa con pazienza e comprensione; è invece un disturbo patologico nel cane adulto, il più delle volte legato ad ansia da separazione, paure ed emotività soprattutto per cani con un passato difficile di abbandono e/o di maltrattamento.
L'aggressività è uno dei problemi più complessi e difficili da risolvere; può trattarsi di aggressività predatoria o territoriale, verso altri animali o persone dovuta a paure e fobie o essere genetica.
Per queste ragioni non è semplice risolverla senza l'aiuto di un esperto di comportamento.
Paura, ansia, eccitazione sono simili, ma con diverse sfumature che devono essere ben comprese; ci può essere il cane che ha paura del temporale, degli spari o fuochi d'artificio ( magari è un cane che apparteneva ad un cacciatore), paura degli estranei ( forse è stato maltrattato), paura di restare da solo (probabilmente è stato abbandonato), paura dell'auto (ha avuto brutte esperienze), paura dei suoi simili (non ha avuto  il giusto grado di socializzazione da cucciolo)….ecc.ecc.
Per poterne eliminare le conseguenze è necessario comprendere bene le ragioni alla radice del problema ed è ancora una volta necessario rivolgersi ad uno specialista.
L'invadenza, ruolo da leader, è tipico dei cani che elemosinano cibo a tavola, anche se hanno già mangiato, che dormono sul letto o trascinano il proprietario al guinzaglio.
La causa è la scarsa capacità del compagno-umano di rappresentare agli occhi del cane il ruolo di capo-branco; l'animale si sente in diritto e in dovere di assumere lui stesso questo compito.
I PROBLEMI CHE POSSIAMO RISOLVERE NOI
Se il cucciolo sporca in casa si tratta solo di educarlo a sporcare inizialmente su di un giornale, poi piano piano anche fuori casa, con uscite frequenti, premiandolo quando fa i bisogni nel giusto luogo  e non punendolo se li fa sul pavimento, ma ignorandolo) e cercando progressivamente di abituarlo agli orari delle passeggiate.
Se il cane è un adulto ed arriva da un canile o non ha mai vissuto in casa, bisogna comportarsi come con un cucciolo; in alcuni casi il cane adulto può comportarsi così per l'ansia da separazione.
L'ansia da separazione è un problema che in genere si manifesta nei cuccioli, ma in alcuni casi anche nei cani adulti: può manifestarsi con comportamenti distruttivi come abbai, ululati, bisogni fatti in casa, di solito quando il compagno umano non è in casa.
Anche in questo caso bisogna armarsi di pazienza e fermezza e fare in modo, gradatamente, che il cane si abitui a restare solo, con la certezza che  il proprietario non l'ha abbandonato.
Quindi: lasciare il cane solo, all'inizio, per pochi minuti, allungando gradatamente il tempo fino agli orari di routine; prima di uscire ed al ritorno ignorarlo ( perché non si agiti inutilmente) e lasciargli un giochino o un indumento proprio per distrarsi. Vale sempre la regola di premiare i comportamenti corretti: quindi il cane che non ha fatto "danni", che è stato tranquillo ecc. andrà ricompensato; viceversa, andrà ignorato.
E' tipico del "cane capo-branco" il dormire sul letto, mettere le zampe sul tavolo, difendere il proprietario dagli estranei e comportarsi da aggressivo nei confronti di altri animali di casa; il proprietario deve allora intervenire per ristabilire il suo ruolo di leader nei confronti del cane: mangiando prima lui e poi il cane al suo posto, non lasciando occupare il letto ….
Ci sono situazioni per le quali semplici consigli  e la pazienza non sono sufficienti: problematiche complesse possono richiedere l'intervento di un esperto; uno specialista di psicologia e di comportamento dei cani può essere in grado di rilevare alla radice la causa scatenante del problema e con l'affiancamento del proprietario riuscire a risolverlo.
Tenere presente che l'educazione non è rivolta solo al cane, ma anche ai proprietari.

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